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Prevenire il raffreddore con lo sport: come può aiutarci l’attività fisica?

7 min
di ESI

Una frequente attività fisica è tra gli elementi base per uno stile di vita sano. Sicuramente è utile per mantenere l’organismo forte ed energico. Ma possiamo davvero prevenire il raffreddore con lo sport? Scopriamo in questo articolo i consigli per stare bene ogni giorno grazie all’attività fisica.

Un aiuto dallo sport contro il raffreddore

Lo sport è sempre una buona idea quando si parla di prevenzione alla salute. Ma c’è un momento dell’anno in cui sicuramente può l’allenamento aiutare a prevenire il raffreddore. Parliamo dell’inverno, la stagione più fredda che più ci sottopone al rischio di malanni.

Praticare un’attività fisica con regolarità, è stato dimostrato da studi scientifici internazionali, previene l’influenza. Riduce infatti la frequenza delle infezioni del tratto respiratorio, perché stimola le difese immunitarie e la vascolarizzazione. Ha inoltre un alto valore sociale ed educativo aiutando anche il benessere psicofisico.

Per assicurarsi una completa salute e scongiurare il raffreddore, la pratica sportiva però da sola non basta. Ha bisogno del supporto di una corretta alimentazione e l’uso di integratori alimentari naturali. Tra i migliori componenti da assumere e integrare citiamo l’echinacea, la vitamina C, lo zinco e l’uncaria. Grazie alle proprietà altamente immunostimolanti di questi ingredienti, l’organismo può così irrobustirsi, proteggere le cellule dallo stress ossidativo e rafforzare le difese.

Quanto, quando e come allenarsi

Se l’attività fisica viene praticata sporadicamente, non farà male, ma non avrà risultati sperati. Con la costanza e la regolarità, invece, si potranno ottenere grandi benefici. Per rinforzare le difese immunitarie e ridurre della metà le probabilità di ammalarsi, è consigliato allenarsi almeno cinque giorni alla settimana.

Fare almeno mezz’ora di attività aerobica con una moderata intensità è fattibile per le persone di tutte le età. Se per gli impegni quotidiani, scuola o lavoro, non è possibile mantenere l’allenamento in tutti i giorni settimanali, è comunque raccomandato garantirsi una pratica di almeno tre volte a settimana.

Ma a portare grandi benefici è anche il raggiungimento della frequenza cardiaca adeguata mentre si svolge l’allenamento. Indicativamente è utile mantenere i battiti intorno al 65% della propria frequenza cardiaca massima, ovvero circa 120 battiti al minuto.

Non dimenticare poi di bere almeno due litri di acqua al giorno e ripristinare i sali minerali persi durante l’allenamento. Il momento migliore per fare attività fisica dipende dalle abitudini e preferenze personali. Di certo la mattina è il momento più indicato, perché fornisce la giusta carica per il resto della giornata e contribuisce a sentirsi più energici e di buon umore. Per chi invece predilige il pomeriggio o la sera, il vantaggio è che il corpo in quelle ore lavora ad alta velocità ed è quindi molto reattivo.

In ogni caso non conviene mai allenarsi prima di andare a dormire o, comunque, è utile aspettare due ore dalla fine degli allenamenti prima di coricarsi. Questo permette al corpo di avere il tempo di tranquillizzarsi infatti, dopo le 19, la temperatura del corpo si abbassa e l'attenzione diminuisce.

Che tipo di attività svolgere?

Tra le discipline sportive che garantiscono effetti benefici per la prevenzione del raffreddore ci sono le attività a bassa o media intensità, che aiutano l’esercizio aerobico e cardiovascolare senza comportare inutili sforzi.

Sono particolarmente indicati anche gli allenamenti che regolarizzano la respirazione come lo yoga e il pilates, la ginnastica posturale e lo stretching. Infatti questi ultimi agiscono sull’estensione muscolare correggendola e regolarizzando i ritmi polmonari. Inoltre stimolano in modo lieve e non dannoso la vasodilatazione. Essendo, poi, discipline utili al rilassamento e alla concentrazione, eliminano lo stress incrementando la risposta del sistema immunitario.

Attenzione però agli sbalzi di temperatura

Abbiamo detto come può l’allenamento aiutare a prevenire il raffreddore. Ma particolarmente in inverno è necessario fare maggiore attenzione, a scopo preventivo, agli sbalzi di temperatura a cui si sottopone il corpo. Sia che ci si alleni in palestra, a casa o all’aperto, sarebbe meglio tenersi coperti dal freddo per almeno una o due ore dopo aver sudato e dopo aver consumato calorie ed energie.

Passare da un ambiente umido, caldo e affollato come lo spogliatoio, al freddo o vento di punti esterni, può rischiare di aumentare le probabilità di contrarre il raffreddore o l’influenza e non prevenirla. Questo può infatti penalizzare l’immunizzazione immagazzinata con lo sport.

Dopo l’attività fisica è inoltre consigliato non fare docce troppo fredde né eccessivamente calde, avendo anche cura di asciugarsi accuratamente i capelli e il capo. Inoltre, prima di vestirsi con abbigliamento asciutto, attenzione a non lasciare umidità sulla pelle del corpo.

Ovvio dire che è raccomandabile evitare il contatto con asciugamani e indumenti di altre persone che possono essere veicolo di batteri e virus. Da non dimenticare, infine, di indossare anche un cappello e una sciarpa per proteggere dai colpi d’aria naso, gola, orecchie e le vie aeree superiori in generale.

Questi consigli sono sicuramente un modo per proteggersi dagli sbalzi termici.

Conclusioni

Concludendo quindi la risposta non può essere che affermativa. Dato che può l’allenamento aiutare a prevenire il raffreddore, una pratica costante sarà utile a tenere il fisico energico e sano, anche nelle stagioni più fredde. Ma non dimenticare di usare sinergicamente gli integratori alimentari naturali giusti. La prevenzione è la migliore alleata.

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