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Ashwagandha e stress: proprietà e benefici

3 min
di Bianca Balzarini

Livelli elevati di stress sono un problema comune nella società frenetica del giorno d’oggi. Lo stress può essere sia acuto, di breve durata e che comporta solo cambiamenti transitori dell’equilibrio fisiologico, che cronico, di durata più lunga. Quest’ultimo potrebbe favorire l’insorgere di problemi irreversibili legati alla salute, come disturbi cardiovascolari, ipertensione, depressione, attacchi di panico, problemi di memoria e della digestione, obesità viscerale, sindrome da stanchezza e malattie autoimmuni.

Per aiutare a combattere lo stress cronico, molto diffuso nella civiltà moderna, può essere utile ricorrere all’utilizzo di integratori con azione adattogena. Per sostanze adattogene si intendono erbe che migliorano la risposta dell’organismo allo stress e aiutano il fisico ad adattarsi, normalizzando i processi fisiologici nei momenti in cui si è maggiormente sotto pressione. L’adattogeno ideale dovrebbe ridurre i danni indotti dallo stress, essere sicuro e innocuo, non interferire con alcuna funzione corporea e non creare dipendenza.

La radice di Ashwagandha contro lo stress

Nella medicina tradizionale Ayurvedica, l’utilizzo della radice di Ashwagandha come adattogeno ha una lunga storia. L’Ashwagandha, conosciuta anche come Withania somnifera, è una pianta di origine indiana appartenente alla famiglia delle Solanaceae. È nota anche come ginseng indiano, per via delle sue ormai riconosciute proprietà neuroprotettive e antinfiammatorie, utili nel combattere stress, fatica, dolore, malattie della pelle, diabete, artrite ed epilessia.

L’estratto della radice di Ashwagandha è ricco di composti chimici bioattivi, tra cui diversi fitosteroli terapeuticamente attivi. A oggi è ancora difficile stabilire con esattezza quale tra questi abbia i benefici maggiori per la salute. In ogni caso le attività identificate sono: antitumorali, antidepressive, ansiolitiche, cardioprotettive, antiossidanti, modulatrici della tiroide, immunomodulanti, antibatteriche, neuro protettive, antimicotiche, antinfiammatorie ed ematopoietiche.

Stress e alimentazione sono correlati?

Lo stress cronico potrebbe inoltre indurre cambiamenti nel comportamento alimentare. È infatti risaputo che un incremento della produzione di cortisolo, tipica di una condizione di stress, aumenta l’appetito, soprattutto di cibi dolci, fritti, bibite zuccherate e alcolici, tutti alimenti che nel complesso incrementano l’apporto calorico giornaliero, portando all’aumento di peso e soprattutto all’accumulo di grasso viscerale, il più pericoloso in un’ottica di rischi per la salute. Il trattamento con l’estratto di Ashwagandha, grazie alle sue proprietà antistress e ansiolitiche, potrebbe essere utile anche nel mantenimento, o addirittura nella perdita di peso, nelle persone che soffrono di stress cronico.

Integratori a base di Ashwagandha

L’utilizzo di un integratore a base di Ashwagandha sembrerebbe essere utile anche in ambito sportivo. Infatti, sulla base dei risultati riportati in un recente studio spagnolo, gli autori sono giunti alla conclusione che l’assunzione dell’estratto di Ashwagandha con un dosaggio che va dai 250 a 600 mg/die per 8 settimane, porterebbe all’aumento del massimo consumo d’ossigeno, un parametro fisiologico utile per definire la capacità aerobica di un individuo, e uno dei principali fattori che determina il successo negli sport di endurance.

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