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Concentrazione mentale: integratori e trucchi per ritrovare l’attenzione durante lo studio

10 min
di Federico Balocchi

Aumentare la concentrazione mentale è la chiave per ottimizzare il proprio tempo e rendere lo studio più produttivo. Tutti lo sanno, ma pochi ci riescono. Vediamo allora quali sono i "trucchi" da mettere in atto e gli integratori naturali che ci aiutano a ritrovare la concentrazione.

Cos'è la concentrazione mentale?

La concentrazione mentale non è altro che la capacità di fissare il pensiero su un oggetto o su una determinata azione. Per quanto riguarda lo studio, si tratta quindi di rimanere focalizzati sull’argomento che si sta affrontando. Ma chi non si è mai trovato seduto in scrivania davanti a un compito da svolgere e si è accorto di avere la mente che vagava in tutt’altra direzione?

Spesso ci si accorge di non essere presenti solo dopo avere già sprecato un bel po' di tempo e allora ci si alza, si fa un giretto, si mangiucchia qualcosa e poi si torna a fissare il libro in attesa di essere rapiti da un’altra distrazione. Senza concentrazione però, lo studio diventa inevitabilmente lento e improduttivo e difficilmente si riescono a raggiungere risultati apprezzabili. In pratica, si spreca più tempo per ottenere meno risultati, l’esatto contrario di quello che si vorrebbe.

Cosa evitare per migliorare la concentrazione mentale

Non è sicuramente facile riuscire a mantenere la concentrazione a lungo e sarebbe sbagliato pensare che sia solo una questione di predisposizione individuale o di forza di volontà.  Ci sono infatti, fattori che aiutano a mantenere l’attenzione e altri che invece la rendono particolarmente impegnativa.
Innanzitutto vediamo i 5 ostacoli principali alla concentrazione mentale:

  • Sonno e stanchezza. Anche poche ore di sonno in meno possono diminuire significativamente la capacità di concentrarsi. È importante ricordarselo soprattutto la sera quando non si vorrebbe mai andare a riposare.
  • Stress. L’idea che sotto stress si lavori meglio è solo un’illusione. Lo stress infatti ha ripercussioni anche sul grado di attenzione. Per questo motivo è meglio limitare gli impegni ed evitare una vita troppo frenetica, soprattutto nei periodi di studio intenso.
  • Essere multitasking. È ormai appurato che essere multitasking non è di certo migliorativo, perché fare più cose simultaneamente rende più lenti e meno efficienti.
  • Rumori e distrazioni. Lo studio, come ogni altra attività, richiede un ambiente adatto. Per mantenere la mente concentrata su quello che si sta facendo, meglio tenersi distanti da rumori e possibili distrazioni. A questo proposito può essere utile studiare in una biblioteca invece, che non nella propria camera, oppure utilizzare delle cuffie antirumore per isolarsi dall'ambiente circostante.
  • Smartphone. Lo smartphone è una delle principali distrazioni, a tutte le età. Spegnerlo durante le ore di studio è quindi indispensabile per non ritrovarsi a controllare continuamente l’arrivo di nuove notifiche.

Questi 5 fattori sono sicuramente nemici di una buona concentrazione mentale e quindi diventano ostacoli a uno studio efficace e redditizio. Conoscerli è il primo passo per cercare di evitarli e migliorare di conseguenza la propria attenzione. Ci sono però anche aspetti della propria quotidianità che possono essere modificati per aumentare la concentrazione mentale.

Come sempre, non si può cercare di migliorare le proprie performance fisiche e mentali senza porre la dovuta attenzione all’alimentazione e all’attività fisica. Infatti l’importanza del binomio mente-corpo, che già gli antichi sintetizzavano con la celebre frase “mens sana in corpore sano”, è avvalorata al giorno d’oggi da numerosi studi scientifici.

Alimentazione e concentrazione mentale

L’alimentazione è ancora un aspetto poco considerato quando si parla di concentrazione, pur essendo invece, un pilastro del benessere non solo fisico, ma anche mentale. Il cervello è infatti, uno degli organi che consuma più energia e il suo carburante preferito è senza dubbio il glucosio. La fonte principale di glucosio sono i carboidrati, contenuti prevalentemente in tutto ciò che deriva dal mondo vegetale, come cereali, legumi, frutta e verdura. Dal tipo di cibo che si mangia dipendono quindi, le prestazioni mentali durante le attività quotidiane.

In particolare, per avere sempre una mente attiva è importante tenere in considerazione il carico glicemico dei pasti che si consumano durante la giornata. Infatti, se la glicemia sale troppo rapidamente dopo i pasti, il fegato è costretto a rilasciare molta insulina, per immagazzinare gli zuccheri in eccesso e far scendere di conseguenza la glicemia stessa. Il rilascio di molta insulina provoca però, un crollo della glicemia, che si manifesta con la classica sensazione di “mancanza di zuccheri”, in cui ci si sente stanchi, mentalmente appannati e poco concentrati.

L’obiettivo invece, dovrebbe essere quello di fornire al corpo alimenti a basso indice glicemico, che facciano salire la glicemia lentamente, portando quindi al rilascio di poca insulina e permettendo così di avere energia costante e duratura nel corso della giornata. Si capisce quindi come l’alimentazione giochi un ruolo chiave anche nelle prestazioni mentali e la scelta degli alimenti più idonei sia fondamentale per mantenere il giusto grado di attenzione.

Cosa mangiare per migliorare la concentrazione mentale?

Una volta compresa l’importanza dell’alimentazione per migliorare la concentrazione mentale, diventa importante scegliere il cibo idoneo a fornire la giusta energia al cervello.
Ecco quindi i 3 consigli fondamentali per gestire al meglio i pasti:

  1. Dare la giusta importanza alla colazione e al pranzo.
    Non saltare mai la colazione e non consumare un pranzo eccessivamente ristretto, perché anche il cervello ha bisogno di nutrimento. Dedicare tempo a nutrire il corpo e la mente è indispensabile per avere sempre performance elevate.
  2. Limitare al massimo lo zucchero e i dolci in generale e preferire i cereali integrali a quelli raffinati.
    Questo cambio di abitudine può richiedere inizialmente un po' di sforzo, ma è importante per il controllo glicemico e per avere quindi energia e concentrazione più durature.
  3. Consumare sempre una fonte di grassi “buoni” in abbinamento ai carboidrati, per migliorare il controllo della glicemia. Ottime fonti di grassi salutari sono per esempio l’olio extravergine d’oliva e la frutta secca, come noci, mandorle o nocciole.

Ritrovando maggiore attenzione durante lo studio, oltre a migliorare i risultati, si andranno a ridurre i tempi di apprendimento e così si avrà la possibilità di praticare anche un po’ di attività fisica. Questo è sicuramente importante perché lo sport aiuta a staccare la spina, aiutando anche il cervello a riposare. Se invece, durante le pause dallo studio, si passa il tempo davanti alla televisione, al computer o allo smartphone, si crea uno stato di iper connessione che porta a un sovraccarico delle funzioni cerebrali, con una inevitabile diminuzione delle capacità cognitive.

Inoltre l’esercizio fisico influisce sulla diminuzione del cortisolo, che è il principale ormone dello stress. E lo stress, come abbiamo visto, influisce negativamente anche sulla capacità di concentrazione e memorizzazione. Riuscire quindi ad integrare lo studio con l’attività sportiva è il miglior modo per mantenere in forma sia il corpo che la mente.

Come aiutarsi nei periodi di studio intenso

Nel corso dell’anno arrivano puntualmente periodi in cui è richiesto uno sforzo maggiore durante lo studio e ci si accorge che la stanchezza prende il sopravvento. La ricerca di ESI ha quindi formulato due integratori proprio per ottimizzare le funzioni di corpo e mente in questi periodi di sovraccarico.

GinkgoMax Memory è specificamente formulato per migliorare la memoria e la concentrazione, riducendo contemporaneamente l’affaticamento mentale.

Go Up è invece un integratore energizzante e ricostituente, in grado di contrastare sia la stanchezza fisica che mentale, fornendo maggiore energia nello studio come nello sport.

In conclusione, è importante ricordare sempre che la concentrazione mentale dipende dal benessere di tutto il corpo, che si deve coltivare ogni giorno, dando la giusta importanza all’alimentazione, all’attività fisica, al riposo e nei periodi più stancanti anche alla corretta integrazione.

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