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Il lichene islandico: uno scrigno di benefici per la salute

6 min
di ESI

Cos'è il lichene islandico: dove cresce, le proprietà e come utilizzarlo per ottenere denti più bianchi

In natura esistono più di 15.000 specie di licheni, differenti per forma, colore e aspetto. La parola "lichene" deriva dal termine greco "lichen", ossia "crosta", e fa riferimento al suo aspetto. Tra i più conosciuti si ricordano la barba di bosco, il lichene delle renne, il lichene della mamma e il lichene islandico. Scopriamo, in particolare, dove cresce quest'ultimo e quali elementi lo caratterizzano.

Normalmente di tonalità brune, il lichene islandico, noto anche come cetraria islandica o lichene artico, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Parmeliaceae; il termine "islandico" fa riferimento non al Paese dove cresce, ma quello in cui viene utilizzato soprattutto come alimento. Per renderlo commestibile la raccolta ha luogo nelle ore notturne, o nei giorni piovosi. Successivamente il lichene islandico viene messo a macerare per 24 ore in acqua al fine di attenuarne il sapore amarognolo, quindi viene sottoposto a essiccazione e macinatura. Il suo consumo ha raggiunto un picco massimo in Norvegia nel periodo compreso tra i primi anni del 1800 e la decade iniziale del '900, secolo caratterizzato da una grande carestia che ha colpito gli abitanti del Nord e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, è stato consumato come alimento dai civili messi a dura prova dal conflitto. Non deve stupire, quindi, che siano state proprio le popolazioni del Nord-Europa a iniziare a impiegare il lichene, precedendo quelle dell'Europa mediterranea e centrale.

Ma dove cresce il lichene islandico? La pianta è presente soprattutto nelle zone montane del Vecchio Continente e dell'Asia e si sviluppa nella maggior parte dei casi aderente al terreno, raramente sulle cortecce degli alberi (prediligendo le conifere). Nell'habitat dove cresce tende ad assumere un aspetto cespuglioso, tanto da non apparire troppo diverso, a livello visivo, da un comune muschio.

Le proprietà del lichene islandico: un vero toccasana per la salute

È nel tallo del lichene islandico che si concentrano le sue proprietà: oltre ad acido folico e vitamine del gruppo B, esso contiene polisaccaridi, mucillagini, acidi lichenici, acido usnico e cetrarico e lichenina. Particolarmente elevato (prossimo al 60%) è il contenuto di polisaccaridi idrosolubili. Il tipico sapore è frutto della presenza di numerose sostanze amare e sono proprio le sue caratteristiche amaro-toniche a fare del lichene islandico un eccellente stimolante delle funzioni digestive.

Per questo se ne suggerisce il consumo alle persone che soffrono di disappetenza e di disturbi gastrici. La cetrarina, in modo particolare, è in grado di contrastare fenomeni come la nausea e il vomito, anche quando si manifestano nel periodo della gravidanza. Il lichene islandico si dimostra efficace nei casi di dissenteria cronica e nell'alleviare le infiammazioni che interessano l'intestino, in quanto la ricchezza di mucillagini ha un impatto positivo sulle pareti intestinali irritate con un effetto lenitivo. I risultati migliori in proposito si riscontrano soprattutto se utilizzato per preparare decotti. Il già citato acido usnico trova impiego in ambito dermatologico: è utilizzato, infatti, come rimedio per le ustioni e in altre affezioni della pelle.

Dalla lichelina vengono estratte delle mucillagini emollienti, conosciute per le proprietà protettive nei confronti delle mucose dell'apparato digerente e di quello respiratorio. In erboristeria il lichene islandico è impiegato nella produzione di sciroppi per tosse, pertosse e asma bronchiale, perché da questa pianta si ottengono sostanze lenitive per le mucose respiratorie e ottimi fluidificanti delle secrezioni bronchiali. Oltre che per alleviare questi disturbi, il lichene islandico può essere impiegato per realizzare una tisana ricostituente, addolcita con un cucchiaino di miele: bevendone due/tre tazze al giorno dopo un'influenza, la ripresa sarà più veloce.

Apprezzato per le sue proprietà emollienti e antisettiche, il lichene islandico trova spazio anche nelle formulazioni di cosmetici antiacne, dentifrici, detergenti e saponi. È sufficiente aggiungere una manciata di lichene nell'acqua della vasca da bagno prima di immergersi perché la pelle possa beneficiare dei suoi effetti calmanti e purificanti. La sua azione lenitiva e, al tempo stesso, disinfettante, purificante e deodorante lo rendono, inoltre, l'ingrediente ideale nella preparazione di detergenti intimi.

Denti e lichene islandico: per uno smalto a prova di sorriso

Fatto salvo quanto detto finora, rimane da esaminare una delle proprietà più importanti e più apprezzate in campo odontoiatrico del lichene islandico. In che cosa consiste? Nella capacità della pianta di contribuire a rendere i denti più bianchi. L'estratto di lichene è anche in grado di regalare un alito particolarmente fresco. Oltre a effettuare un'azione anti-macchia, i dentifrici che contengono questa pianta si caratterizzano per l'effetto anti-placca e batteriostatico: denti bianchi, prevenzione dalla carie e gengive sane si possono ottenere con un unico prodotto. I dentifrici più indicati per lo sbiancamento presentano, in aggiunta al lichene islandico, l'acqua ossigenata.

Con un utilizzo regolare è possibile contrastare l'antiestetico ingiallimento e senza intaccare lo smalto dei denti. I prodotti migliori si caratterizzano anche per l'elevata presenza di ingredienti di origine naturale e, contemporaneamente, per la mancanza di SLS e parabeni. Chi è in cerca di un dentifricio ancora più efficace può rivolgere l'attenzione a preparati che contengano estratti di semi di pompelmo e xilitolo. Utile è anche la presenza di aloe vera, conosciuta per la sua azione lenitiva.

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