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Scopri la melatonina e gli altri rimedi naturali

4 min
di ESI

I mesi primaverili rappresentano un momento di transizione non solo per l’ambiente ma anche per l’organismo. Uno dei sintomi più comuni è la difficoltà a sentirsi nel pieno delle forze nelle prime ore del giorno, oltre a non riuscire a prendere sonno facilmente la notte. L’arrivo della primavera rappresenta un aumento delle ore di luce, fattore che può determinare uno sfasamento dell’orologio biologico e indurre molte persone a ritardare il momento dell’addormentamento.

Sonno e cattive abitudini: quali comportamenti evitare per conciliare il sonno

L’uso eccessivo nelle ore serali di apparecchi tecnologici determina un eccitamento delle nostre sinapsi. Questo comporta sia un aumento dell’attività nervosa (l’attività neurale anziché diminuire e quindi raggiungere uno stato di rilassamento, aumenta e ci fa rimanere svegli) sia una scarsa produzione di melatonina, l’ormone fondamentale per l’addormentamento.

Anche mangiare poco prima di andare a dormire può rendere difficoltoso addormentarsi. Se non si riesce a evitare lo spuntino prima di coricarsi, è preferibile evitare cibi che potrebbero provocare difficoltà nella digestione. Provate con un bicchiere di latte (che contiene serotonina) oppure con la frutta, che è semplice da digerire. Ricordati comunque che anche andare a letto con lo stomaco vuoto può provocare insonnia. Un’altra pratica da evitare è fumare prima di coricarsi, in quanto la nicotina stimola l’attività sinaptica.

Dedicati invece ad attività rilassanti, come leggere un libro oppure bere una tisana calda.

L’importanza della melatonina

La melatonina è l’ormone responsabile del processo di addormentamento. Agisce sulle sinapsi inducendo la diminuzione dell’attività cerebrale e viene regolata dalla luce del sole. È per questo motivo che di notte, in assenza di luce solare, la ghiandola pineale inizia a secernere melatonina, inducendo l’addormentamento. Usare integratori a base di melatonina può essere un ottimo rimedio all’insonnia causata dal cambio di stagione (e non solo). Essendo una sostanza presente naturalmente nel nostro corpo non ha conseguenze sul nostro organismo, in quanto agisce come semplice regolatore delle fasi sonno/veglia.

Le piante officinali contro l’insonnia

La natura ci mette a disposizione molte erbe con proprietà efficaci contro l’insonnia. Vediamo qui alcune:

  • La Camomilla è un potente calmante oltre che un efficace antinfiammatorio del cavo orale. Induce un rilassamento dell’apparato digestivo e favorisce il sonno.

  • La Valeriana possiede principi rilassanti ed è utile per combattere condizioni di stress.

  • Il Biancospino viene utilizzato per ridurre la tensione nervosa, oltre che regolare l’attività respiratoria e cardiaca.

  • La Passiflora è un fiore originario del Sud America ed è da sempre utilizzato per indurre un rilassamento profondo e regolarizzare l’intestino.

  • Il Tiglio è noto per la sua attività vasodilatatrice.

  • L’Escolzia ha un effetto leggermente narcotico. Veniva utilizzata dalle tribù pellerossa come rimedio per diverse patologie.

Consigli sull’assunzione

Puoi beneficiare di tutti questi principi attraverso delle tisane con estratti di queste piante. Per quanto riguarda la Melatonina, si può assumere sotto forma di integratore alimentare in microtavolette poco prima di coricarsi.

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