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Pediculosi: sintomi, cause e rimedi naturali per combatterla

6 min
di ESI

 

La pediculosi è un infestazione causata dai pidocchi, piccoli parassiti che si nutrono del sangue umano e crescono in ambienti secchi e puliti, come appunto i nostri capelli. Generalmente quest’ultima caratteristica è tipica dei capelli dei bambini, per questo motivo la pediculosi viene spesso associata all’età infantile.

 

Cosa si intende per pediculosi e come si sviluppano i pidocchi

La pediculosi inizia con la deposizione delle uova da parte di una femmina adulta il più vicino possibile al cuoio capelluto, così da assicurare un ambiente caldo e fertile alle uova quando si schiuderanno. Dopo aver trovato il loro ambiente ideale, i pidocchi si ancorano all’epidermide con i denti e lasciano penetrare i loro stiletti che vanno a perforare i vasi sanguigni per succhiare il sangue e iniziare la nutrizione. Mentre il pidocchio si nutre rilascia una saliva che irrita la pelle e dà avvio al tipico prurito. Ogni giorno l’esemplare adulto può deporre tra le 6 e le 7 uova, pronte a schiudersi in circa una settimana permettendo l’uscita della larva. Altrettanto tempo dopo si assiste alla trasformazione di quest’ultima in pidocchio adulto. Si può immaginare quanto possa essere esponenziale la loro diffusione, senza contare che il colore dei pidocchi è simile a quello dei capelli e quindi è difficili individuarli prima che si siano moltiplicati.

 

Le cause, i sintomi e come si trasmettono i pidocchi del capo

Le cause dei pidocchi possono essere dirette o indirette: nel primo caso l’infestazione deriva dalla trasmissioni da parte di un individuo già infestato; mentre nel secondo caso avviene per contatto con pettini, spazzole o altri indumenti.  Per fortuna i pidocchi non sono in grado di saltare o volare, quindi il contagio non può avvenire per semplice vicinanza con chi ne è affetto. È sufficiente però un abbraccio perché avvenga la diffusione da una persona ad un’altra.

Il sintomo principale è il prurito che può portare ad escoriazioni, lesioni da grattamenti e infezioni del cuoio capelluto. Altri sintomi possono essere piccoli pallini bianchi sui capelli e rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto. Per limitare fastidi e infiammazioni è importante individuare il prima possibile la presenza dei pidocchi, quando il loro numero è ancora esiguo ed è più semplice e rapido rimuoverli.

 

I rimedi naturali contro la pediculosi

La pediculosi deve essere fermata il prima possibile, prima che il numero di pidocchi aumenti rapidamente causando infiammazioni dolorose e aumentando il rischio di contagio. Per eliminarli bisogna agire su due fronti: seguire un trattamento specifico per rimuoverli dal cuoio capelluto e disinfettare gli oggetti che si usano per i capelli (come spazzole, fermagli, cerchietti, ecc…), i giocattoli, le lenzuola e la biancheria.

I pidocchi sopravvivono ai normali lavaggi, per questo occorre un trattamento mirato per creare un ambiente sfavorevole ed eliminarli. In particolare, per rimuovere pidocchi e lendine dal capo è bene scegliere un prodotto privo di agenti chimici aggressivi, che potrebbero infiammare ulteriormente la cute e danneggiare i capelli.

Tra i rimedi naturali contro la pediculosi esistono delle linee di trattamento di origine naturale che sfruttano estratti vegetali e oli essenziali (in particolare quelli di rosmarino, timo, anice, eucalipto e lavanda) per proteggere l’ambiente naturale del capello. Grazie ai suoi principi naturali, l’olio essenziale penetra direttamente nelle uova e favorisce la rimozione meccanica dei pidocchi, facilitando l’esportazione e proteggendo la cute in profondità. Al momento della rimozione dei pidocchi, questa deve essere effettuate con uno speciale pettinino a denti stretti. I prodotti antipediculosi di origine naturale hanno anche il vantaggio di poter essere utilizzati in tutta tranquillità per lavaggi frequenti e per l’igiene regolare del capello.

Infine, per impedire la diffusione e la riproduzione dei pidocchi lava vestiti e lenzuola a una temperatura superiore ai 60 gradi e inserisci tutti gli oggetti a rischio in un sacco di plastica ben chiuso e mettilo nel freezer per 24 ore. Se questo non è possibile, tieni gli oggetti nei sacchi per almeno 10 giorni, il tempo minimo di sicurezza per la morte dei pidocchi adulti, delle larve e delle uova. Tagliare i capelli invece non costituisce un rimedio, ma è comunque un modo per agevolare controlli e cure.

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La curiosità

La pediculosi da capo è più frequente nei bambini rispetto agli adulti e nelle aree urbane rispetto a quelle rurali. Il picco più alto di infestazione da pidocchi si registra tra settembre e ottobre.

 

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