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Come risvegliare l’intestino pigro in maniera naturale

Come risvegliare l’intestino pigro in maniera naturale

8 min
di Federico Balocchi

Educatore alimentare

Per risvegliare l’intestino pigro è fondamentale capire innanzitutto che il primo passo da compiere è il cambiamento delle proprie abitudini, a tavola, ma non solo.

Quando si parla di intestino pigro?

Si parla di intestino pigro quando i muscoli involontari intestinali rallentano le loro contrazioni. I residui alimentari vengono quindi eliminati più lentamente e le feci di conseguenza restano più a lungo nel tubo digerente, disidratandosi e diventando più dure. L’intestino infatti ha la duplice funzione di favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti e allo stesso tempo eliminare il materiale di scarto attraverso le feci.

Un intestino rallentato può portare all’insorgere della stitichezza, disturbo di cui soffre più del 20% della popolazione italiana. Ufficialmente si considera normale andare in bagno da tre volte al giorno a tre volte a settimana e si parla di stitichezza quando il numero di volte è inferiore. È importante però cercare di evacuare tutti i giorni, per non avere un accumulo di tossine nel tratto intestinale. Un intestino regolare ed equilibrato porta beneficio anche agli altri organi ed è quindi importante per la salute dell’intero organismo.

Le conseguenze dell’intestino pigro

Le persone che soffrono di questo disturbo devono convivere anche con altri fastidiosi problemi, che rendono ancora più complicate le attività quotidiane.
Il rallentamento del transito intestinale è infatti spesso accompagnato da:

  • Gonfiore e dolore addominale.
  • Crampi addominali.
  • Meteorismo.
  • Sensazione di nausea.
  • Alitosi.

Queste persone sono anche più soggette ad avere ricorrenti cistiti, dovute al passaggio dall’intestino alla vescica di batteri presenti nelle scorie alimentari.

Cosa fare per migliorare la stitichezza?

Per risvegliare l'intestino pigro è innanzitutto indispensabile capire che le cause sono da ricercarsi soprattutto nel proprio stile di vita. È importante trovare la forza per mettere in pratica le giuste correzioni, senza aver paura di attuare dei cambiamenti nelle proprie abitudini quotidiane.

I fattori che più influenzano la salute dell’intestino sono:

  • Un’alimentazione scorretta.
  • Disidratazione.
  • Sedentarietà.
  • Stress.

La giusta alimentazione contro la stitichezza

Un’alimentazione corretta per contrastare la stitichezza dovrebbe prevedere un adeguato apporto giornaliero di fibra (circa 25-30 grammi).
L’abitudine a utilizzare prodotti confezionati e raffinati ha fatto sì che l’alimentazione al giorno d’oggi sia abbondante di proteine, zuccheri, cereali raffinati ma poverissima di fibra.
I primi tre passi da compiere quindi sono:

  1. Considerare le verdure non solo come un semplice contorno, ma farle diventare l’alimento più abbondante del pasto. Sia quelle crude che quelle cotte.
  2. Sostituire i cereali raffinati con quelli integrali.
  3. Utilizzare i legumi almeno 2-3 volte a settimana.


Un’alimentazione ricca in fibra può creare alcuni disturbi, soprattutto gonfiore e meteorismo, a chi non è abituato.
Il consiglio è quello di aumentare gradualmente l’utilizzo di verdura e legumi, masticarli sempre a lungo ed eventualmente all’inizio si possono anche frullare per preparare degli ottimi hummus.

Per quanto riguarda invece i cereali si può ricorrere nella fase di cambiamento alla loro versione semi integrale. È altrettanto utile diminuire quanto più possibile zucchero e dolci in generale, il sale, le bevande alcoliche e non seguire regimi alimentari iperproteici.

Quanto bere per contrastare la stitichezza?

Per risvegliare l'intestino pigro è importante bere circa 1,5 - 2 litri di acqua al giorno, a seconda del proprio stile di vita. Le fibre infatti per svolgere la loro funzione nel contrastare la stitichezza hanno bisogno di liquidi. Un’alimentazione ricca di fibre, se si beve poca acqua, anziché stimolare il movimento intestinale, può avere l’effetto opposto.
È preferibile bere ad intervalli regolari e in inverno può risultare utile intiepidire l’acqua, per riuscire a bere di più.

Intestino pigro e attività fisica

La sedentarietà rende pigro anche l’intestino. Al contrario l’attività fisica, moderata ma costante, è un pilastro del benessere e anche l’intestino ne trae sicuro giovamento.
Una camminata quotidiana a passo veloce, di circa mezz’ora, è sufficiente per mantenere attive anche le contrazioni intestinali.

Stress e stitichezza

L’intestino viene anche definito il “secondo cervello”. I due organi, anche se distanti, sono infatti strettamente collegati tra loro, ma possono agire anche autonomamente.
La serotonina, definita “l’ormone del benessere”, viene infatti prodotta anche a livello intestinale.
Un intestino sano produce maggiori quantità di questo ormone importante nel regolarizzare i movimenti peristaltici dell’apparato digerente. E’ così possibile evitare quei disturbi, come coliti o stitichezza, dovuti ad un’alterata motilità intestinale. Se un intestino in salute riesce a influenzare positivamente l’umore generale, è altrettanto vero che ansia e stress alterano l’equilibrio dell’intestino stesso.
Sarebbe quindi utile cercare di imparare tecniche di respirazione e meditazione per tenere il più possibile sotto controllo lo stress, proprio per evitare che abbia ripercussioni sull’equilibrio intestinale.

Cosa fare in caso di stitichezza?

Il primo passo da compiere per rendere l’intestino più regolare è sicuramente quello di migliorare il proprio stile di vita. Nonostante ciò, ci possono essere diverse situazioni in cui l’equilibrio intestinale viene alterato. Le possibili cause sono:

  • L’assunzione di alcuni farmaci.
  • Cambiamenti delle proprie abitudini, come nel caso di viaggi.
  • Infezioni di origine virale o batterica.

In questi casi si può intervenire innanzitutto con un ciclo di fermenti lattici, sempre utili a rafforzare la propria flora batterica intestinale.
Intelligente è comunque una loro assunzione a cicli regolari durante l’anno e la linea Fermental di ESI è un’ottima soluzione a questo scopo.
Nei periodi in cui si mangia spesso fuori casa, per lavoro o in viaggio, e non si riesce a curare la propria alimentazione nel migliore dei modi, si può ricorrere anche all’uso di un integratore di fibra importante nel mantenere attivo l’intestino.
Le Dieci Erbe Psillio di ESI, in pratiche bustine facilmente trasportabili, può aiutare in quelle situazioni in cui verdure e cereali integrali scarseggiano nei vostri pasti.
Nei casi di stitichezza più ostinata, infine, si può utilizzare Le Dieci Erbe, un integratore 100% naturale, composto da un mix di erbe accuratamente selezionate e miscelate.

Conclusione

Che la salute parta dall’intestino non è solo uno slogan, ma una verità scientificamente provata. Prendersi cura del proprio intestino è quindi un gesto di responsabilità e d’amore verso se stessi.

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