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3 regole per sconfiggere l’alito cattivo

4 min
di ESI

Poca igiene orale, alimentazione sbagliata, problemi patologici. Sono molte le cause che possono indurre ad un alito cattivo. In quasi tutti i casi la scorretta igiene orale amplifica i problemi di alitosi, ma si possono seguire 4 regole fondamentali che aiutano ad mantenere un alito sempre fresco.

 

1) Non esagerare con i cibi cattivi

I cibi pesanti e la loro difficile digestione sono tra le cause più diffuse per l’alito cattivo. Soprattutto durante le feste di natale è molto probabile ingerire cibi carichi di ingredienti come aglio, cipolla e spezie troppo pesanti. Anche le quantità sono importanti. Mangiare troppo rende problematica la digestione. La difficile digestione induce lo stomaco a produrre una quantità eccessiva di succhi gastrici, i quali risalendo il tubo digerente possono irritare le pareti e indurre a rilasci maleodoranti. Evitate cibi che inducono un’eccessiva acidità, come i pomodori, il cioccolato, le farinacee e i legumi. Tra le bevande, il caffè è quella che induce maggiore acidità. Dopo i pasti optate per una tisana digestiva, che può facilitare la digestione e l’attività intestinale, evitando così l’alito cattivo dovuto alla cattiva digestione. L’alitosi è spesso collegata all’eccessiva carica batterica all’interno delle cavità orali, e gli alimenti che possono generare una carica batterica eccessiva sono soprattutto dolci e latticini. I primi perché forniscono ai batteri il loro alimento preferito, ovvero lo zucchero, facilitando in questo modo la loro riproduzione. I secondi perché contengono le proteine del latte, altro alimento particolarmente apprezzato dai batteri.

 

2) Consuma cibi probiotici

Mentre molti cibi come abbiamo visto complicano la digestione e di conseguenza la nostra igiene orale, ce ne sono molti altri che non solo non la complicano, ma anzi possono aiutare il nostro alito a ritrovare nuova freschezza. Il kefir è un derivato del latte ed è considerato un probiotico molto efficace, ovvero un alimento che facilita la riproduzione dei “batteri buoni” all’interno dell’intestino, quelli che facilitano la digestione e, quindi, aiutano ad avere un alito più fresco. La stessa azione svolgono altri derivati del latte, come lo yogurt, ma anche derivati vegetali della soia, come il miso e il tofu. In generale il consumo di frutta e verdura (soprattutto di sedano), oltre a consentire una facile digestione, non provoca l’accumulo all’interno del cavo orale di sostanze che possono accrescere la carica batterica come zuccheri e proteine. Inoltre i cibi e i prodotti per l’igiene orale a base di menta aiutano a mantenere fresco l’alito, grazie al suo potente aroma e alla sua azione antisettica e antibatterica, in grado di contrastare efficacemente l’azione di funghi e agenti patogeni nelle cavità orali.

 

3) L’igiene orale è fondamentale

Tutti gli accorgimenti sul cibo non bastano se si trascurano le semplici regole dell’igiene orale e non si usano prodotti specifici per contrastare l’alitosi. È fondamentale lavarsi i denti dopo ogni pasto per evitare che i batteri prolifichino generando l’alito cattivo. Anche la scelta dei prodotti è importante. Scegliere dentifrici contenenti Aloe vera assicura una maggiore protezione del cavo orale, delle mucose interne e un’azione antisettica e antibatterica più efficace. Anche l’uso del collutorio è fondamentale, perché non agisce solo sui denti, ma su tutta la bocca, contrastando i batteri anche nelle zone più nascoste del cavo orale. Se nonostante tutti questi accorgimenti dovesse continuare a persistere l’alito cattivo, vi suggeriamo di adoperare uno spray antibatterico che consente di ritornare ad avere velocemente un alito fresco, comodamente trasportabile in tasca e utilizzabile in qualsiasi ora del giorno.

 

 

 

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