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5 Consigli per combattere la ritenzione idrica

8 min
di Emanuela Caorsi

La ritenzione idrica è un tasto dolente per molte donne. Inoltre, è la causa di quei chili di troppo che proprio non si riescono a buttare giù nonostante i grandi sforzi che si fanno.

Quindi, in questo articolo vedremo che cosa sia, le cause e 5 consigli per combatterla.

Che cosa è la ritenzione idrica?

La ritenzione idrica non è altro che un accumulo di acqua nello spazio interstiziale tra una cellula e l’altra.

Che cosa causa la ritenzione idrica

1. Un’alimentazione ricca di prodotti raffinati (biscotti, crackers, pane bianco, merendine, brioches, ecc.), zucchero, prodotti preconfezionati e un eccessivo consumo di prodotti di origine animale.

Questo tipo di alimentazione è altamente acidificante e nonostante il nostro corpo sia munito di sistemi “tampone” per contrastare questa acidità, ciò che non viene immediatamente tamponato deve essere prelevato dai tessuti per essere successivamente smaltito. Il nostro sistema linfatico ha il compito di recuperare questi acidi in eccesso, che lo sovraccaricano e affaticano.

Poiché il sistema linfatico dovrebbe occuparsi di portare nutrimento alle cellule e di eliminare le normali sostanze di scarto prodotte all’interno delle stesse, se è sovraccaricato dalle scorie acide questo scambio non può avvenire in modo efficiente e si crea un ristagno di liquidi.

2. Un’alimentazione ricca di sale, insaccati e formaggi.

Il sale, o meglio, il sodio, trattiene acqua e, se consumato in eccesso e non contrastato da un sufficiente apporto di potassio, può causare ritenzione idrica.

Non è solo un eccessivo consumo di sale a contribuire ad un eccesso di sodio. Anche un consumo frequente di insaccati e formaggi che necessitano grandi quantità di sale per la conservazione contribuiscono attivamente ad aumentare la quantità di sodio consumata giornalmente.

Per non parlare di patatine, noccioline & co. che sono un concentrato di sale e che dovrebbero essere consumate solo in occasioni speciali.

3. Un consumo ridotto di proteine.

Se l’apporto proteico è basso, la quantità di proteine nel sangue non è sufficiente da attrarre acqua all’interno dei vasi sanguigni favorendo così il ristagno di liquidi tra le cellule.

4. Poca massa muscolare.

L’acqua si trova nella massa magra, non nella massa grassa, e la massa magra comprende i muscoli (oltre che ossa, denti, organi interni e tessuto connettivo), quindi se si ha una buona massa muscolare l’acqua sta all’interno delle cellule dei muscoli, altrimenti si deposita nello spazio extra-cellulare causando ritenzione idrica.

Poca massa muscolare e sedentarietà sono spesso collegate e muoversi poco è deleterio per il sistema linfatico che, non avendo una pompa che spinge la linfa dal basso verso l’alto come invece avviene per il sangue grazie al cuore, ha bisogno di movimento per facilitare questa risalita.

5. Eccessivo stress.

Sia esso stress mentale o fisico dovuto ad un eccessivo allenamento, lo stress implica un innalzamento del cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, che causa ritenzione idrica aumenta un ormone chiamato “ormone anti-diuretico” che, come dice il nome stesso, trattiene liquidi e non li fa espellere con la diuresi.

Il falso mito

Per combattere la ritenzione idrica alcune persone consigliano una dieta iperproteica e poverissima di carboidrati.

Questo teoricamente ha un senso: i nostri muscoli immagazzinano energia sotto forma di glicogeno (derivante dal consumo di carboidrati) e il glicogeno per rimanere all’interno dei muscoli stessi trattiene acqua. Ecco che non mangiando più carboidrati le scorte di glicogeno vengono meno e così anche l’acqua che è nei muscoli.

Ma l’acqua interstiziale, cioè quella che causa la vera ritenzione idrica, non va via e, anzi, con un’alimentazione iperproteica si rischia di acidificare eccessivamente il corpo peggiorando la situazione.

Per di più, non appena si mangiano nuovamente carboidrati il glicogeno si immagazzina inevitabilmente nei muscoli e con lui ritorna anche l’acqua ed ecco che i chili che si era convinti di aver perso tornano in un batter d’occhio.

I 5 consigli per combattere la ritenzione idrica

1. Seguire un’alimentazione alcalinizzante.

Un’alimentazione ricca di verdure di stagione crude e cotte, cereali integrali, legumi, frutta a guscio, semi abbinata al consumo di proteine di origine animale di qualità e di origine biologica, prevalentemente pesce pescato e uova, è importantissima per ripristinare l’equilibrio acido-base del corpo.

Anche aggiungere estratti verdi può essere di grande aiuto grazie all’altissimo contenuto di clorofilla e quindi magnesio che alcalinizza il corpo.
Estratto verde super alcalinizzante: 1 cetriolo, 1 gambo di sedano o ½ finocchio, 1 fetta di ananas, 1 pezzetto di zenzero fresco, 4-5 foglie di lattuga, 250 gr di spinacini/bietole e succo di mezzo limone/lime.

2. Aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio e ridurre il sale.

Banane, melone, pompelmo, albicocche, spinaci e broccoli sono ricchissimi di potassio.
Ridurre il sale utilizzato per cucinare e soprattutto limitare il consumo di prodotti che lo contengono come insaccati e formaggi stagionati è estremamente importante. Attenzione però a non eliminare completamente il sale. Il sodio è indispensabile per trasmettere i segnali nervosi nel corpo!

3. Ridurre al minimo il consumo di prodotti raffinati.

Biscotti, crackers, cereali per la colazione, brioches, merendine, zucchero bianco ecc., acidificano il corpo, creano infiammazione e affaticano il nostro apparato digerente.

4. Aumentare la massa muscolare.

Aumentare la massa con allenamenti in sala pesi o di yoga e riducendo gli allenamenti cardio è molto importante. Così come strutturare gli allenamenti in modo da ridurre al minimo la produzione e l’accumulo di acido lattico, anch’esso legato alla ritenzione idrica. Affidatevi ad un bravo personal trainer per creare l’allenamento più adatto a voi.

5. Stimolare il sistema linfatico.

Questo può essere fatto in diversi modi:

• Con la spazzolatura a secco utilizzando una spazzola apposita in fibre naturali massaggiando le gambe con movimenti circolari dalla caviglia verso l’inguine. Per notare i benefici questo massaggio dovrebbe essere fatto tutti i giorni, meglio se la mattina e la sera.

• Facendo passeggiate per permettere al sistema linfatico di funzionare in modo efficiente. 

• Facendo massaggi linfodrenanti.

L’aiuto in più

Abbinare ai consigli indicati sopra, un prodotto a scelta della linea Diurerbe Forte può essere estremamente utile: grazie alla linfa di betulla, all’orthosiphon e alla presenza di magnesio e potassio, unito ad altri ingredienti che lavorano in modo sinergico, i prodotti della linea Diurerbe Forte favoriscono il drenaggio linfatico e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

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