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Disturbi dell’umore e ansia: ritrova la serenità con il magnesio

6 min
di ESI

Caratterizzati da ansia e da preoccupazioni spesso immotivate, i disturbi dell'umore colpiscono frequentemente gli individui con episodi più o meno ricorrenti che, soprattutto in periodi particolarmente stressanti, possono diventare quasi continuativi.

Che cosa si intende per disturbi dell'umore?

Si parla di ansia e disturbi dell'umore quando un soggetto presenta alcune caratteristiche ricorrenti, che sono:

  • irrequietezza;
  • difficoltà di concentrazione;
  • disturbi del ritmo sonno/veglia.

Si tratta di manifestazioni di tipo neurovegetativo la cui eziologia dipende da un'alterazione funzionale dei neuromediatori, sostanze presenti a livello delle terminazioni nervose deputate alla trasmissione degli impulsi. Per poter parlare di vere e proprie turbe dell'umore è necessario che le manifestazioni abbiano una durata di alcuni mesi. In caso contrario, potrebbe trattarsi unicamente di comportamenti momentanei e destinati a scomparire in breve tempo.

Quando invece, il tono dell'umore si mantiene alterato per un certo periodo, probabilmente si sono verificate anomalie funzionali a carico della sfera psico-emotiva, che si possono manifestare in differenti modalità. Tali alterazioni possono innescare un disagio psicologico soggettivo che si riflette poi anche nelle relazioni interpersonali.

Questi disturbi si manifestano soprattutto in presenza di situazioni contingenti destabilizzanti. Proprio come quella attuale causata dall'emergenza sanitaria, che sta mettendo a dura prova tutta la popolazione mondiale. In particolare, le profonde modificazioni dello stile di vita, dei ritmi e l'isolamento hanno contribuito a generare una sempre maggiore percezione di incertezza e vulnerabilità.

Ascolta il tuo corpo e comprendi i segnali

Disturbi dell'umore e ansia sono due aspetti strettamente collegati, poiché entrambi dipendono da un'alterata funzionalità del sistema nervoso autonomo, indipendente dalla volontà dell'individuo. Possiamo però ascoltare il nostro corpo e comprendere i segnali che ci invia in modo da ritrovare un perfetto equilibrio mentale.

  1. Irrequietezza. Caratterizzata da uno stato di agitazione psico-motoria che si manifesta nella necessità di rimanere continuamente in movimento, l'irrequietezza è una condizione di solito associata a sensazioni stressanti. Talvolta l'irrequietezza si accompagna alla disforia, un disturbo dell'umore caratterizzato da tristezza, inquietudine, frustrazione e pessimismo, che possono causare l'insorgenza di tensioni psicofisiche.
  2. Difficoltà di concentrazione. La mancanza di equilibrio interiore può riflettersi anche sulla capacità di concentrazione, soprattutto in soggetti dediti a professioni che coinvolgono la sfera intellettuale. L'attenzione infatti, è una funzione mentale che consente di sviluppare un interesse specifico su oggetti o argomenti ben precisi. Quando manca la capacità di elaborare un concetto in maniera chiara e precisa, necessariamente diventa carente anche la capacità di concentrazione, condizioni predisponenti all'insorgenza di una sindrome ansiosa.
  3. Disturbi del ritmo sonno/veglia. Parlando di disturbi del sonno, si tende a considerare unicamente l'insonnia, mentre si possono evidenziare disturbi di altro tipo come ipersonnia, parasonnia o deterioramento della qualità del sonno. Esistono dunque soggetti che dormono troppo o troppo poco, oppure che dormono male. In tutte queste situazioni la qualità della vita viene pesantemente deteriorata in quanto il sonno rappresenta uno stato fisiologico indispensabile per il benessere dell'organismo. Quasi tutti i disturbi dell'umore sono collegati a un peggioramento della qualità del riposo notturno e quindi all'insorgenza di stati d'ansia.

Ma che cosa si intende per ansia?

"Ansia" deriva etimologicamente da "angere", un verbo latino che significa stringere. La costrizione infatti, è il sentimento tipico della persona affetta da disturbi ansiosi. Esiste un tipo di ansia fisiologica consistente in uno stato di tensione psicofisica, che il soggetto avverte in situazioni di emergenza. In questi casi essa funziona come un allarme finalizzato ad attivare tutte le risorse dell'individuo (sia fisiche che mentali) per affrontare un pericolo imminente. Si tratta quindi di una reazione rivolta verso uno stimolo realmente esistente e che deve essere affrontato.

L'ansia patologica invece, insorge quando il soggetto avverte tali sensazioni in assenza di una oggettiva stimolazione di pericolo. Essa consiste in uno stato di incertezza angosciosa rispetto al futuro, che non è riconducibile a nessun motivo. Solitamente l'ansia nasce dalla presenza di conflitti irrisolti che nella maggior parte dei casi sono stati rimossi in quanto responsabili di sofferenza.

L’importanza del magnesio per contrastare disturbi dell'umore e ansia

Oligoelemento fondamentale per il benessere dell'organismo, il magnesio è un minerale in grado di regolare la permeabilità della membrana cellulare agendo sui flussi di potassio, sodio e calcio. Oltre a numerose altre attività benefiche, esso mostra una spiccata efficacia nei confronti di ansia e disturbi dell'umore, in quanto garantisce una corretta propagazione degli impulsi nervosi.

La diminuzione della sua concentrazione ematica provoca insonnia, minore capacità di concentrazione, nervosismo e irrequietezza. Per questo è importante inserire nella propria dieta integratori alimentari naturali contenenti magnesio per contrastare i disturbi dell’umore e gli stati d’ansia. Il magnesio, in associazione alla vitamina B6, contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso, della funzione psicologica e del metabolismo energetico.

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