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Come prevenire i danni dello sport

7 min
di Federico Balocchi

Prevenire i danni che possono insorgere praticando attività sportiva è una scelta saggia e lungimirante.

Attività fisica e attività sportiva

Attività fisica e attività sportiva sono spesso usate come sinonimi, ma possono invece presentare grandi differenze.
L’attività fisica è uno dei tre pilastri su cui si basa il benessere psico-fisico, insieme ad una sana ed equilibrata alimentazione e ad un buon controllo dello stress.
Studi scientifici dimostrano infatti che la sedentarietà sia un fattore di rischio per la salute, addirittura maggiore dell’obesità. È per questo motivo che si consiglia un’attività fisica, anche lieve, ma quotidiana e costante nel tempo. 

Tante piccole scelte possono fare la differenza.

Compiere qualche spostamento in più a piedi o utilizzare le scale invece dell’ascensore sono sicuramente le più semplici ed immediate abitudini che possono essere modificate. Il passo successivo potrebbe essere quello di dedicare qualche ora alla settimana alla pratica di un’attività specifica, come la ginnastica a corpo libero, lo yoga, la camminata a passo veloce, la cyclette o una mezz’ora di corsa, per le persone più allenate. Trovare il tempo per l’attività fisica può essere a volte un sacrificio, ma è anche un modo per “staccare la spina”, dedicare qualche ora a se stessi e fare del bene alla propria salute.

L’attività sportiva è invece tutt’altra cosa. 

Lo sport è passione, una passione che porta a cercare obbiettivi sempre più sfidanti, indipendentemente dall’impatto che possono avere sulla nostra salute. La voglia di primeggiare sugli altri o l’ambizione di migliorare le proprie prestazioni, fanno sì che ci si alleni costantemente e duramente, per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato. Al giorno d’oggi sempre più persone praticano inoltre sport di resistenza; le iscrizioni alle gare di corsa, bici, nuoto o triathlon hanno avuto un vero e proprio boom.

Gli atleti si devono preparare adeguatamente per sostenere percorsi sempre più impegnativi e distanze più lunghe. È facilmente intuibile che lo scopo dell’allenamento, in questi casi, non sia tanto il miglioramento dello stato di salute, ma quello di prepararsi in modo ottimale alla gara. Lo sforzo prolungato e costante rischia anzi di danneggiare il fisico, logorare le articolazioni e creare uno stato infiammatorio cronico.

Come prevenire i danni dello sport?

Un’efficace prevenzione dei danni causati dallo sport si basa su una idonea alimentazione ed un corretto piano di integrazione. Una dieta ricca di verdure, soprattutto a foglia verde, e di alimenti con un’alta percentuale di omega 3, come noci e pesce azzurro, è utile a contrastare l’acidosi e l’infiammazione cronica. Quando l’attività sportiva è piuttosto intensa, si rende però necessaria anche un’efficace integrazione, non tanto per migliorare le prestazioni, quanto per salvaguardare la salute dell’atleta.

Prevenire l’usura delle cartilagini

Prevenire l’usura delle cartilagini è uno degli obiettivi dell’integrazione funzionale, quella che ha l’obiettivo di prevenire i possibili danni causati dall’attività sportiva. La glucosamina è la principale molecola utilizzata per la sintesi dell’acido ialuronico e degli altri componenti della cartilagine. La cartilagine è una sorta di cuscinetto ammortizzatore, la cui funzione è consentire il movimento nel punto in cui due ossa si incontrano, ovvero dove ci sono le articolazioni, come ad esempio il ginocchio, l’anca, o la spalla.

La glucosamina prodotta dall’organismo diminuisce con l’invecchiamento e la cartilagine va incontro ad un progressivo logoramento dovuto al peso, all’età, ai traumi, e anche all’usura provocata dall’attività sportiva intensa. Questa situazione può diventare patologica e portare facilmente dolore e infiammazione a livello delle articolazioni.

Contrastare l’infiammazione

Contrastare l’infiammazione dovrebbe essere un obiettivo primario anche e soprattutto per gli sportivi. Uno stato infiammatorio cronico infatti, oltre ad essere un fattore di rischio per la salute, aumenta anche le probabilità di infortunarsi. Un’ottima strategia per tenere l’infiammazione sotto controllo, oltre ad uno stile di vita sano, può prevedere l’uso combinato di integratori di omega 3 e curcuma.

• la curcuma, come abbiamo visto nell’articolo dedicato a questa fantastica spezia, possiede, se assunta con regolarità, ottime proprietà anti infiammatorie.

• gli omega 3 apportano benefici a più livelli. Sono importanti per il sistema cardiocircolatorio, per il sistema nervoso, per la vista, per diminuire i trigliceridi e migliorare le difese immunitarie. Fondamentale inoltre  il loro ruolo nello “spegnere” il processo infiammatorio

L’integrazione di queste sostanze non deve chiaramente sostituire il loro apporto tramite il cibo, ma garantirne il corretto quantitativo quotidiano a chi ne ha più necessità.
 

Più movimento e meno sedentarietà

Più movimento e meno sedentarietà” non dovrebbe essere solo uno slogan, ma diventare uno stile di vita. Ogni occasione per fare un po’ di movimento dovrebbe essere sfruttata, per il benessere fisico e psicologico. L’attività fisica e l’attività sportiva moderata fanno sicuramente bene alla salute; sono importanti per il cuore, per ridurre peso e stress, per mantenere i muscoli tonici ed elastici.
Quando però l’attività sportiva diventa più intensa, non va dimenticato un piano di integrazione adeguato, per ridurne i rischi e godere appieno le emozioni che lo sport sa offrire.
La linea No Dol di Esi, con i prodotti a base di glucosamina e curcuma, e l’integratore di omega 3, è l’alleato ideale di ogni sportivo, che guarda ai benefici di oggi, ma anche a prevenire i problemi futuri.

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