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La Curcuma: un antinfiammatorio naturale

6 min
di Federico Balocchi

Le origini della curcuma

La curcuma è una spezia dalle straordinarie proprietà beneficheViene estratta dal rizoma della pianta di Curcuma longa, dal caratteristico color giallo-ocra. Fino a qualche anno fa, in Occidente veniva usata come colorante tessile ed alimentare, mentre in Oriente, sia la medicina ayurvedica sia la medicina tradizionale cinese la usano da millenni come rimedio naturale.

Numerosi studi scientifici hanno confermato che un’assunzione costante di curcumina, il principale principio attivo di questa pianta, può essere molto utile per contrastare svariate patologie.

La curcuma è un efficace antinfiammatorio naturale

La curcuma è innanzitutto un potente agente antinfiammatorio e antiossidante

L’infiammazione è un meccanismo di difesa che il fisico mette in atto per contrastare agenti esterni (virus, batteri e tossine) e per riparare i danni che hanno creato. Un’infiammazione acuta e di breve durata può essere utile e necessaria, ma lo stress fisico e psicologico, ed un’alimentazione poco salutare possono creare uno stato infiammatorio cronico.

Si ritiene che sia proprio l’infiammazione cronica ad avere un ruolo primario nell’insorgere di varie patologie attualmente molto diffuse, come le malattie cardiache, quelle degenerative, quelle autoimmuni, i tumori e la sindrome metabolica.

La capacità di bloccare vari enzimi responsabili del processo infiammatorio, rende la curcuma molto utile nel prevenire e contrastare tali patologie.

La curcuma è un potente antiossidante

L’azione antiossidante della curcuma è importante per contrastare i radicali liberi. Questi sono i principali responsabili dei danni a cellule e tessuti, causa di malattie ed invecchiamento precoce.

La curcuma contrasta la depressione

A rendere questa spezia così preziosa, non sono solo i suoi effetti antinfiammatori ed antiossidanti, ma anche i suoi benefici a livello del sistema nervoso centrale.

Alcuni studi confermano infatti l’utilità della curcuma nel contrastare la depressione, andando ad aumentare la disponibilità di dopamina e serotonina, i cosiddetti ormoni del buon umore.

La curcuma è utile nel prevenire Alzheimer e Parkinson

Tra le proprietà di questa incredibile spezia c’è anche quella di far aumentare la concentrazione di BDNF, l’ormone della crescita delle cellule cerebrali.

La carenza di questo ormone è associata a malattie come il Parkinson e l’Alzheimer, ma anche semplicemente ad una diminuzione delle capacità cognitive.

La curcuma abbassa il rischio di malattie cardiache

L’assunzione di curcuma è importante anche al fine di prevenire le malattie cardiovascolari.

La sua azione sul rivestimento dei vasi sanguigni ne migliora la funzione, regolando la pressione e migliorando la fluidità del sangue.

Oltre a questo, riesce ad alzare i livelli del colesterolo HDL, quello “buono”, e contemporaneamente ad abbassare i livelli del colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”.

La curcuma migliora la digestione

L’azione della curcuma come detossificante del fegato è nota in Oriente da migliaia di anni. Le sue proprietà coleretiche e colagoghe, infatti, migliorano la produzione della bile e favoriscono il suo deflusso nell’intestino, migliorando di conseguenza la digestione.

La curcuma aiuta inoltre a diminuire la produzione di gas intestinale e quindi la sensazione di gonfioreMa la sua azione benefica sul tratto digerente non si limita a questo.

Grazie alla sua potente azione antinfiammatoria, infatti,  è efficace anche nel trattare la sindrome del colon irritabile, la pancreatite e la colite ulcerose.

La curcuma, un aiuto importante per chi soffre di artrite

L’artrite è una patologia che interessa le articolazioni e che può insorgere a qualsiasi età. Ci sono varie forme di artrite, ognuna con cause differenti, ad esempio traumatica, infettiva, autoimmune.

Tutte queste tipologie di artrite sono caratterizzate da uno stato infiammatorio delle articolazioni, con dolore, gonfiore e rigidità. Solitamente i sintomi vengono trattati con antinfiammatori di sintesi, il cui uso continuativo può però portare a diverse problematiche.

Ecco che la curcuma può essere un valido rimedio per tenere lo stato infiammatorio sotto controllo, come confermato da diversi studi scientifici.

Integratori di curcuma

La curcuma si può utilizzare in cucina, fresca o in polvere, per insaporire varie preparazioni. Per migliorare la sua biodisponibilità bisogna sempre associarla a un grasso, come ad esempio l’olio extravergine d’oliva.

Quando si devono affrontare stati infiammatori cronici o nei periodi di forte stress, fisico e psicologico, è consigliabile aumentarne l’assunzione giornaliera.  Si rende necessario quindi l’utilizzo di integratori di curcuma, per aumentare la quantità di curcumina disponibile, al fine di potenziarne l’azione e migliorarne l’efficacia.

Controindicazioni della curcuma

La curcuma non presenta particolari controindicazioniSolamente a dosaggi eccessivi può portare a nausea e dissenteria.

Alle persone che soffrono di calcoli, renali o biliari, o che utilizzano farmaci antiacidi e anticoagulanti, è consigliato confrontarsi col proprio medico prima dell’utilizzo.

Conclusioni

Dopo avere analizzato le innumerevoli proprietà di questa spezia, non resta che inserirla quotidianamente nella nostra alimentazione ed utilizzare un integratore di curcuma, nei casi di un aumentato fabbisogno.

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